Nonostante la concezione stessa della tomba e dei suoi significati rappresentino elementi universali nella storia dell'uomo, non possiamo dire che le caratteristiche di lapidi per loculi e dell'arte funeraria in generale siano rimaste invariate nel tempo.
L'arte funeraria infatti, così come l'architettura in sé, è ricca di significati per la cultura del tempo a cui appartiene e anzi, si tratta forse di significati ancora più intimi di tante forme artistiche più istituzionali.
Pensiamo anche solo a quanto i cimiteri e le lapidi cimiteriali per loculi che ci sono più familiari siano cambiati da quando li conosciamo; poi allarghiamo lo sguardo e confrontiamoli anche con altre opere di arte funeraria, anche più antiche, che ci è capitato di visitare per un motivo o per l’altro.
Quanto è cambiato, nella società, il modo di costruire e di pensare a una lapide funeraria?
L'arte funebre ha radici che nascono assieme all'uomo, l'unico essere vivente in grado di concepire l'evento della morte come oggetto e avere necessità di accompagnarlo con un culto.
Ma se dobbiamo fare un ragionamento che parli della società e dell'arte funeraria per come la conosciamo oggi, è necessario concentrarsi sulla storia più moderna, indicativamente dall'Ottocento in avanti.
Quello che è davvero cambiato in questo senso, infatti, è il significato intrinseco delle tombe moderne.
Nei cimiteri che conservano ancora monumenti ottocenteschi (per nulla rari) è abbastanza semplice fare una distinzione tra le tombe sulla base dell'epoca: nell'Ottocento, infatti, il focus di una lapide loculo e delle sue iscrizioni dovevano raccontare la storia del defunto.
La tomba in questo senso assume quasi il valore di un libro, di un elemento messo lì per orientarsi nella storia di un’intera comunità: ecco perché le tombe in marmo e granito tendono ad apparire come un riflesso dello status sociale e dell'importanza dell'individuo nella società.
Le tombe dei più ricchi spesso sono infatti localizzate in zone diverse rispetto ai ceti meno abbienti; si presentano con un'architettura imponente, sontuosa, ricca di dettagli sul defunto: la professione, il ruolo in famiglia, l'atteggiamento cristiano e qualche dettaglio, qualche volta, sulla malattia e sul modo di affrontarla.
Nelle tombe dei più poveri figurano meno informazioni relative a titoli o ordini di appartenenza (enti o clericali), ma ci si concentra sui valori cristiani, familiari, e sull'onestà della professione.
Con l'arrivo del secolo delle Guerre Mondiali qualcosa, nella costruzione e nei significati, comincia irrimediabilmente a mutare.
La sontuosità e la loquacità delle iscrizioni vanno via via perdendosi, per assestarsi su uno stile più minimale, simbolo di una perdita talmente grande e frequente che non sempre si aveva il tempo di elaborare e piangere. Ma la necessità della raccolta su un dolore inesprimibile, nonostante tutto, si fa sentire nelle poche iscrizioni che permangono.
Il focus comincia a cambiare: il centro non sono più le memorie attraverso le quali leggere le storie della comunità, ma piuttosto il dolore individuale, la necessità di una famiglia di raccogliersi e trovare conforto alle proprie sofferenze.
La tomba, lapidi per loculi incluse, diventa uno strumento per i vivi, per chi resta: le iscrizioni si rivolgono ai figli, alla famiglia, oppure sottolineano quei tratti del carattere in grado di scaldare il cuore di un caro che si appresta alla lettura.
I cambiamenti nel modo di intendere la morte e l'immortalità, per così dire, della lapide cimitero, si riflettono, come abbiamo detto, anche nell'estetica e nel design.
Nelle tombe ottocentesche i segni e le immagini erano vitali, forse anche influenzate dall'imponenza dei primi ritrovamenti archeologici a cavallo tra Settecento e Ottocento: le lapidi cimiteriali dovevano narrare storie e suscitare sgomento, spesso anche esorcizzato in alcune trovate che a oggi risulterebbero macabre e spettrali.
Ci sono tombe che riportano infatti rappresentazioni autentiche di morte, e infatti appaiono ossa, teschi e angeli incappucciati: si sottolinea, in qualche modo, la conoscenza fisica di un mondo che al di là della sua manifestazione terrena non risulta più accessibile.
Col passare dei decenni queste immagini le vediamo ridursi di dimensione, assumere volti di simbologia meramente cristiana-cattolica (vergini, crocifissi, pietà) dai volti sereni o addolorati.
Per poi scomparire e lasciare traccia della semplice identità: date, qualche iscrizione, piccole incisioni personalizzate: chi era un aviatore, un appassionato di calcio, un giovane figlio scomparso prematuramente.
E soprattutto, l'importanza della fotografia: dal volto bianco e nero riconoscibile e serio a foto con paesaggi cari al defunto, volti sorridenti, coniugi riuniti l'uno tra le braccia dell'altro: una rappresentazione autentica, che abbandona la simbologia della morte e l'eloquenza della storia comune per passare all'individualità del ricordo per chi resta.
Ecco quindi che nascono lapidi cimiteriali moderne, dove l'individualità e l'unicità prendono il sopravvento per parlare non semplicemente di chi non c'è più, ma di una persona unica al mondo, irripetibile. E sono proprio questi modelli lapidi cimiteriali a cui ci ispiriamo noi di MarmoPietra, arte funeraria Milano, modelli dove al centro di tutto c'è proprio il defunto in quanto essere umano unico e irripetibile, e che come tale merita di essere ricordato.
La lapide cimiteriale è solo uno dei prodotti di arte funeraria che possiamo personalizzare. Anche il più semplice loculo cimiteriale può trasformarsi in un pezzo unico in grado di comunicare l'essenza più profonda del tuo caro: un materiale dal colore insolito, finiture e lavorazioni particolari, frasi di ricordo in linea con la sua personalità e accessori funebri su misura.
Lo stesso discorso può essere fatto per le cappelle cimiteriali, per le edicole funebri e per le tombe di famiglia. Devi solo affidarti a chi fa della personalizzazione un marchio distintivo.
Noi di MarmoPietra, arte funeraria Milano, queste storie le abbiamo osservate e studiate a lungo, con l'inaspettata vicinanza di chi ogni giorno ha a che fare con la sofferenza e con il dolore.
Questo non si tradurrà mai in indifferenza, solo perché questo tipo di eventi si incrocia con una professione, anzi: ogni storia è sentita per la prima volta, e ogni dolore, per quanto universale, è irriducibilmente personale.
E per questo ha bisogno di conforto, ma soprattutto di ascolto del ricordo del defunto e in un progetto, per chi resta, che sia delicato e insieme di accompagnamento, che possa essere un rifugio nei momenti di sconforto e possa partecipare nella ricerca di un dialogo.
Per questo ci teniamo che ognuna delle nostre creazioni si traduca in una lapide personalizzata il più possibile, perché conosciamo bene l'importanza di avere un luogo in cui tornare a ricordare, a raccontarsi o semplicemente a lasciare un fiore.
In MarmoPietra arte funeraria Milano non ci occupiamo solamente di arte funebre, ma in generale di tutto ciò che comporta un'impresa onoranze funebri Milano, accompagnando così le famiglie lungo tutto il percorso del lutto, mettendo a completa disposizione i nostri servizi funebri altamente personalizzati.
Contattaci in qualunque momento per avere ulteriori informazioni sui nostri servizi o sulle nostre creazioni su pietra e lavorazione marmo Milano.
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