Onoranze Funebri Milano: Lasciti Testamentari Fuori dal Comune

27 Dicembre 2021
Onoranze Funebri Milano: Lasciti Testamentari Fuori dal Comune

Onorare il defunto seguendo le sue direttive

Il mondo delle onoranze funebri e dell’arte funeraria Milano è di certo caratterizzato dalla tristezza della perdita, ma se si guarda soprattutto al passato ci si rende conto che alcune richieste dei defunti sono entrate nella storia per la loro particolarità e stravaganza.

Quando un Cliente giunge in MarmoPietra, arte funeraria Milano, per commissionarci una lapide funeraria o una tomba a terra, una delle domande che siamo soliti porre è se il defunto ha lasciato qualche indicazione o se ha comunicato le sue preferenze quando ancora era in vita.

Si tratta di una normale domanda che ci aiuta a comprendere se abbiamo già delle linee guida da seguire, o se spetta al parente prendere tutte le decisioni. Questa domanda serve anche al Cliente stesso per chiarirsi le idee e per riflettere sulle preferenze del defunto.

Quando si è ancora in vita capita di comunicare le ultime volontà, soprattutto quando si è vicino alla fine, così come può capitare di anticipare alcuni lasciti scritti nel testamento.

Oggi noi di MarmoPietra, in virtù del periodo dell’anno che stiamo vivendo, abbiamo deciso di dedicare una news di blog ad un tema sempre collegato ai servizi funebri, ma con un tono un pochino più divertente, partendo alla scoperta delle richieste più strane e particolari affidate ai testamenti.

Testamenti e ultime volontà molto particolari

Avresti mai detto che la lettura dei vecchi testamenti possa rivelarsi un’attività quasi divertente? Questo capita quando ci si dedica ai testamenti di particolari personalità che, sul letto di morte, hanno deciso di stupire i loro pari con richieste tanto assurde quanto incomprensibili.

Gli esempi sono davvero tanti, motivo per cui abbiamo deciso di selezionarne solo alcuni.

Ultime volontà mai esaudite

Onoranze Funebri Milano: Lasciti Testamentari Fuori dal Comune - Volontà mai esauditeSi pensa sempre che le ultime volontà e le richieste fatte dal defunto mentre era in vita siano sacre e, come tali, vadano rispettate alla lettera. Esistono però ben tre casi famosi nei quali tali richieste testamentarie sono state ignorate, per nostra fortuna.

Lo scrittore inglese Charles Dickens scrisse chiaramente nel suo testamento che non voleva un funerale pubblico, ma solo una cerimonia da tenersi in forma privata. Così non accadde: non solo si organizzarono funerali di Stato con tutti gli onori, ma per Dickens si fermò anche l’intera nazione.

Per Virgilio le cose andarono diversamente. Il suo ultimo desiderio era quello di bruciare l’Eneide, opera da lui considerata incompleta e quindi non degna di essere letta e diffusa. I suoi amici, però, si rifiutarono di eseguire le sue ultime volontà e, per nostra fortuna, l’Eneide è giunta fino a noi.

Una storia simile è accaduta anche in seguito alla morte di Franz Kafka. Il suo esecutore testamentario, Max Bord, avrebbe dovuto distruggere le numerose opere rimaste incompiute dello scrittore, ma anzi pubblicò tutte le sue opere.

Storie di ordinaria follia

Onoranze Funebri Milano: Lasciti Testamentari Fuori dal Comune - Storie folliTra i testamenti strani e particolari non vi sono solo quelli dei famosi, ma anche di gente comune. Samuel Bratt, un inglese morto nel 1960, lasciò un’eredità alla moglie di ben 330mila sterline: vi era però una condizione. La moglie doveva fumare 5 sigari ogni giorno. Alla base della richiesta vi era una vendetta: la moglie infatti aveva proibito in vita al marito di fumare i suoi amati sigari. 

L’avvocato TM Zink è passato alla storia per la sua misoginia e l’odio che provava per tutte le donne. A riprova dei suoi sentimenti lasciò in eredità 35mila dollari per realizzare una biblioteca sui cui scaffali, però, non dovevano esserci opere scritte da donne. La figlia dell’avvocato, risentita dall’aver ricevuto solo 5 dollari in eredità, si è affidata alla giustizia ed è riuscita a non far realizzare la biblioteca voluta dal padre.

La storia che stiamo per raccontarti l’avrai di certo sentita. Una donna americana alla sua morte ha lasciato un milione di dollari al suo cane: la cifra era destinata a far vivere l’animale in mezzo alle comodità e cibandosi solo di carne di primissima scelta.

Tra gli strani lasciti spicca anche quello di William Shakespeare. Nonostante l’amore che provava per moglie Anne, a lei lasciò solo il suo secondo miglior letto e qualche altro pezzo di arredamento. La maggior parte del patrimonio andò alla figlia maggiore.

Come possiamo aiutarti in MarmoPietra Milano

Quanto appena raccontato sono storie divertenti e curiose connesse alla perdita e al lutto. In MarmoPietra, onoranze funebri Milano, abbiamo voluto sdrammatizzare almeno per una volta un momento così duro che tutti abbiamo vissuto almeno una volta nella vita.

Ai Clienti che si affidano a noi spesso chiediamo se il defunto aveva lasciato indicazioni particolari: alcuni, per esempio, chiedono ai parenti di essere cremati, altri specificano quali fiori desiderano sul cofano funebre e quali invece sono “banditi”. Si tratta di piccole e semplici richieste che aiutano tanto chi sopravvive, perché in questo modo sembra di accontentare un’ultima il proprio caro.

Organizzare l’estremo saluto è un momento doloroso, ma affidandosi ai professionisti di MarmoPietra, onoranze funebri Milano, le cose possono semplificarsi almeno un pochino. I nostri esperti ti aiuteranno nelle questioni burocratiche, nell’organizzazione del funerale, nella scelta degli addobbi floreali e, se lo vorrai, si occuperanno anche della progettazione e realizzazione sepolture su misura.

In MarmoPietra infatti non siamo specializzati solo nelle onoranze funebri, ma siamo maestri nella lavorazione marmo Milano, grazie alla quale realizziamo ogni giorno opere d’arte funeraria all’altezza delle tue aspettative e delle tue indicazioni.

Se desideri ricevere maggiori informazioni sui nostri servizi, oppure se vuoi fissare un appuntamento con i nostri professionisti, contattaci oggi stesso. 

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