
In MarmoPietra, arte funeraria Milano, abbiamo già parlato delle tombe monumentali in giro per il mondo. Alcuni esempi assai famosi li ritroviamo nei due principali cimiteri cittadini, il Cimitero Maggiore e il Cimitero Monumentale Milano.
Non sono semplici tombe in cui riposano i cari di qualcuno, ma vere e proprie opere d’arte realizzate da artigiani abili nella lavorazione marmo Milano che mirano a tramandare il ricordo di chi non c’è più e di esaltarne la personalità. Queste tombe personalizzate sono la massima espressione di ciò che un esperto del marmo e granito è in grado di realizzare se provvisto degli appositi attrezzi e, ovviamente, anche dell’esperienza necessaria.
Questo è ciò che facciamo ogni giorno anche in MarmoPietra, arte funeraria Milano, un’azienda che ha fatto dell’unicità e delle tombe personalizzate il proprio core business, consci che siamo tutti diversi e che dobbiamo continuare ad esserlo anche dopo la nostra dipartita.
Oggi però non vogliamo parlare di semplici tombe monumentali sparse per l’Italia o per il mondo, ma della tomba monumentale per eccellenza, la tomba che tutti noi italiani conosciamo alla perfezione e che, non sempre, consideriamo come una vera e propria tomba: quella del Milite Ignoto.
La tomba del Milite Ignoto si trova al Vittoriano, o Altare della Patria, e per la precisione questa tomba si trova sotto la statua che rappresenta la dea Roma.
Ma chi è il milite ignoto e perché è lì sepolto? Numerose vicende storiche vanno a impreziosire il racconto di questa tomba monumentale, ma cercheremo di essere il più concisi possibile.
Il milite ignoto non è altro che un militare italiano caduto della Prima Guerra Mondiale, la cui identità rimane ad oggi un mistero. La sua tomba è stata collocata all’Altare della Patria come monito e ringraziamento per tutti i soldati italiani che non sono mai tornati dal fronte di quella prima terribile guerra mondiale. È quindi un modo per onorare la loro morte e il loro ricordo.
Durante quella guerra molti furono i morti e alcuni furono anche identificati, ma non si voleva seppellire in un luogo così simbolico qualcuno di noto. Se il milite fosse stato ignoto chiunque poteva identificarsi in esso: anche tutte le famiglie che non avevano riavuto indietro i corpi dei propri cari potevano guardare a questa sepoltura come ad una tomba anche per i loro figli e mariti.
Per la scelta del milite ignoto si istituì una commissione che aveva il compito di trovare 11 salme di caduti italiani al fronte impossibili da identificare. Queste salme non dovevano avere con sé oggetti distintivi, simboli, nomi, fogli scritti di loro pugno, lettere o qualsiasi altra cosa che le potesse rendere riconoscibili.
La commissione lavorò duramente e cercò lungo il fronte italiano dove avevano combattuto diversi reparti delle forze armate italiane, compresa la Regia Marina, così da includere davvero tutte le forze armate e non solo alcune di esse. La ricerca fu ovviamente straziante ed emozionante, perché molti furono i corpi rinvenuti, ma solo alcuni di essi rispettavano i criteri della commissione.
Le salme selezionate furono collocate all’interno di 11 bare completamente uguali per forma, colore, materiale e simboli. Si voleva selezionare un caduto impossibile da identificare che sarebbe stato trasformato in un importante simbolo per la nazione.
Le salme giunsero alla basilica di Aquileia luogo prescelto per effettuare la scelta della bara che avrebbe raggiunto Roma per la sepoltura. Ancora una volta il simbolismo ricopre una parte importante in questa storia.
La scelta della bara del milite ignoto non fu effettuata da funzionari dello Stato o da membri delle forze armate, ma fu scelta una donna il cui figlio era morto in guerra e risultava disperso: Maria Maddalena Blasizza. Lei venne scelta come rappresentante di tutte le madri che, come lei, avevano perso i figli in guerra e che non avevano riavuto indietro i loro corpi.
Maria Maddalena divenne quindi la madre spirituale del milite ignoto. Nella basilica, con cuore gonfio di tristezza, Maria Maddalena passò in rassegna le bare tutte uguali selezionando la decima della fila. La decima bara partì così alla volta di Roma, mentre le altre 10 rimasero ad Aquileia e furono sepolte con cerimonia ufficiale nel cimitero della basilica.
Il viaggio della salma fu ricco di emozioni e al passaggio del treno che la trasportava vi erano ali di folla che oltre a lanciare fiori e a benedire il giovane lì contenuto, si inginocchiavano in segno di rispetto, per onorare una vita spezzata a favore della Patria.
Ad attendere la bara al Vittoriano vi era il re Vittorio Emanuele III con tutta la famiglia reale, le alte cariche dello Stato e una rappresentanza di madri e vedove di guerra, oltre a mutilati, reduci ed ex combattenti. Fu sotto i loro occhi che la bara, accompagnata dal saluto militare, fu collocata sotto la dea Roma all’Altare della Patria, una sepoltura avvenuta con tutti gli onori.
Tra le tombe monumentali, quella del milite ignoto è senza dubbio una delle più famose, non solo perché si trova all’Altare della Patria, ma per il significato che questa tomba rappresenta. Non è infatti un caso se accanto ad essa si trova sempre una guardia d’onore e se in quel luogo si tengono molte celebrazioni di portata nazionale.
Come anticipato, la tomba si trova ai piedi della statua della dea Roma ed è stata realizzata in marmo Botticino, uno speciale marmo estratto a Brescia la cui grande compattezza e bassa porosità lo rendono ideale per essere utilizzato all’esterno. Il marmo Botticino è molto resistente alla compressione, all’usura e alla flessione, oltre ad essere anche molto bello: si tratta di un marmo pregiato che onora, giorno dopo giorno, il milite ignoto.
Il marmo Botticino è stato utilizzato nei più importanti edifici al mondo, basti pensare alla Casa Bianca a Washington, al Grand Central Terminal a New York, al Teatro alla Scala di Milano e al Parlamento di Vienna.
Voler rendere omaggio a tutti i caduti di una o più guerre combattute per la libertà nazionale non è un desiderio prettamente italiano, ma in diverse parti del mondo esistono tombe monumentali nelle quali sono sepolti militi ignoti: Argentina, Austria, Australia, Canada, Brasile,Egitto, Francia, Finlandia, Germania, Giappone, Regno Unito, Spagna e Stati Uniti d’America sono solo alcune dei luoghi dove è possibile rendere omaggio al milite ignoto.
In tutte queste tombe monumentali riposa un soldato non identificato, un uomo che ha combattuto per la propria patria e che è diventato simbolo di tutti coloro che hanno perso la vita per i medesimi motivi.
Perché noi di MarmoPietra, arte funeraria Milano, abbiamo voluto parlare del milite ignoto? Anzitutto è un pezzo di storia italiana che merita di essere conosciuta, soprattutto in virtù del suo valore simbolico. Secondariamente queste tombe monumentali sono un ottimo esempio di cosa è possibile ottenere lavorando marmo pregiato e affidandosi ai veri professionisti.
Non semplici tombe in cui far riposare il proprio caro, ma luoghi simbolici che racchiudono la vita del defunto, le sue speranze e le sue unicità. Le tombe non devono più essere viste come un posto in cui si colloca semplicemente una bara, ma un luogo di ricordo, di memoria e di onore.
Troppo spesso si pensa che l'arte funeraria sia solo un modo per seppellire i propri defunti, dimenticandosi del valore sentimente e simbolico che queste sepolture possono avere. Che si tratti di una tomba a terra, di un loculo o di una capella funeraria, affidandosi ai professionisti nella lavorazione marmi è possibile rendere onore ai propri cari.
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